Dalla prossima settimana l'Ospedale di Agropoli non garantirà più l'emergenza. E' questo il finale annunciato di una storia non a lieto fine. La comunicazione è avvenuta nella giornata di ieri e, se ad Agropoli ha lasciato tutti (o quasi) indifferenti, così non è stato a Castellabate dove il sindaco Costabile Maurano ha immediatamente inviato una lettera agli Onorevoli Caldoro e Cirielli, al commissario dell'Asl De Simone e ai sindaci del distretto 108 affinché si ci attivi per garantire le funzioni di pronto soccorso.
"In riferimento alla comunicazione pervenuta dal Direttore sanitario del Presidio ospedaliero di Agropoli (Prot. Asl n. 5921 del 2 settembre 2010), in cui si rende nota limpossibilità di garantire il livello di emergenza per il suddetto presidio a partire dal 6 settembre p.v. per la grave carenza di personale determinatasi, con la conseguente impossibilità ad organizzare la turnazione minima di dirigenti sanitari - scrive Maurano - si rivolge un sentito appello alle SS.LL. affinché si scongiuri tale circostanza che avrebbe gravissime ripercussioni sullassistenza sanitaria dellintero comprensorio.
Lospedale di Agropoli è, infatti, quello che conta i maggiori accessi in pronto soccorso nellambito dellex Asl Salerno 3, servendo unutenza fissa di oltre 60mila persone e un vastissimo bacino di utenti stagionali nel periodo estivo. Luscita dalla rete dellemergenza del suddetto presidio priverà la popolazione di tutto il comprensorio di un servizio essenziale, ma determinerà anche, di fatto, la chiusura dellospedale di Agropoli, con gravissimi danni anche per lattività turistica che costituisce la linfa vitale della nostra economia. È, infatti, impossibile fare turismo in un territorio dove non viene garantita lassistenza sanitaria.
Per tutti questi motivi - conclude il primo cittadino di Castellabate - rivolgo un accorato appello alle SS.LL. affinché siano tempestivamente ripristinate le condizioni per garantire la prosecuzione delle attività e il livello di emergenza nel suddetto nosocomio, a fronte della legittima domanda di salute dei cittadini di questo territorio e dei visitatori che lo scelgono per le loro vacanze".